*C’era una volta…*

La favola d’Amore di Alessandra e Ruggiero
*7 settembre 2008*
Oggi vi presento la Favola d’Amore di Alessandra, 33enne milanese DOC, mamma viaggiatrice, nonché creatrice ed editor di Lali Viaggi. Era una single convinta, finché ha incontrato il suo Rospo (tutt’altro che rospo, anzi!) e la loro storia è un bel mix di Amore e Follie!
Vi consiglio di mettere in sottofondo la colonna sonora della loro Favola e…
buona lettura!
Partiamo dai preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola?
Adoro organizzare, per cui abbiamo fatto quasi tutto noi Rospi, con qualche piccolo grande aiuto. Ho una carissima amica grafica, Alessia, che ha curato tutta la creatività dell’evento: dal logo, ai libretti per la messa, alle partecipazioni ai menù. Abbiamo scelto tutto insieme e lei ha trasformato le nostre idee in realtà, con il suo guizzo creativo.  

Per la ricerca di DJ e fotografo invece, siamo stati consigliati dalla referente del Catering che avevamo scelto – Il Castello Ricevimenti. Natascia, sulla base dei nostri gusti, necessità e disponibilità economiche ci suggerì a quali fornitori rivolgerci e coordinò perfettamente i lavori per l’impeccabile svolgimento del ricevimento nel giorno delle nozze.

Hai avuto difficoltà nell’organizzazione del tuo Wedding?
No anzi, mi sono divertita come una matta a ricercare location, andare per fiere, contattare fioristi etc… e devo dire che Rospo, al contrario di quello che si pensa dei futuri mariti, spesso vittime di spose e suocere, trascinati per ristoranti, degustazioni e prove estenuanti, mi ha seguita orgoglioso di partecipare ai nostri preparativi.
La scelta dell’abito da sposa: cosa ti ricordi di quel momento?
Ma quanto mi vedevo bella??!!!??
Solamente la mia mamma ed io. Non ho voluto nessun altro.
E’ andata così: sfogliando le riviste mi ero innamorata di un abito di Elisabetta Polignano, ma prima di decidermi ad andare a Novara al cospetto della stilista in persona, ho fatto diversi tentativi. Essendo piccolina e magretta, tutti gli abiti che provavo, pur accorciati di molto, mi stavano comunque bene, ma la scintilla che fece scattare la lacrimuccia, mia e della Mami fu, ovviamente, l’abito che Elisabetta Polignano in persona aveva scelto per me. Mi aveva fatto vedere i suoi cataloghi, io insistevo sul modello visto sulle riviste, ma lei mi disse decisa: “Te li faccio provare tutti quelli che ti piacciono, ma il primo che indossi lo scelgo io”!
Era LUI, il mio abito.

Uscita dal camerino e di fronte allo specchio, vidi la Mami che piangeva, emozionata come non mai…e meno male che avevo detto “Niente velo, niente lungo e niente bianco…” il mio abito era ovviamente lungo, bianco e con il velo…
Ma ero davvero io in quello specchio? Mi vedevo splendida, raggiante, luminosa e…perfetta.

Quali fiori hai scelto e perché?
Gerbere arancioni per le composizioni, roselline bianche per il mio bouquet.
Fiori semplici, di campagna, dal profumo di cose genuine e vere. Un rustico moderno. Ciò che ci ha guidati in tutte le scelte fatte in tema matrimonio – fornitori, colori, disposizione tavoli, tableau etc.. – aveva come obiettivo rimanere noi stessi e far si che i nostri ospiti vivessero una bella giornata, fatta delle nostre cose, dei nostri dettagli e costruita sul nostro modo di essere.
  
Arriva il giorno tanto atteso e…?
Sono felice, emozionata e gioiosa.
Cosa hai provato quando hai visto tuo marito?
…a questa domanda dovrebbe rispondere lui che appena ho varcato l’ingresso è scoppiato in un pianto liberatorio che ha commosso tutti gli invitati…io sono entrata con un sorriso 32 denti, un po’ traballante sui tacchi al braccio di mio papà, ma con lo sguardo fisso a Lui che mi aspettava all’altare…e vederlo così emozionato e commosso è stata un’ulteriore prova di quanto ci amiamo.

Come descriveresti la tua Cerimonia di nozze?
Nostra! Anche nella scelta di letture, che abbiamo letto noi, nello scegliere la formula del rito evitando che le domande venissero fatte dal sacerdote, ma che fosse un nostro scambio di promesse. Poi siccome sono un po’ matta e giocherellona, messi gli anelli, mi sono girata verso gli invitati e ho esultato facendo scoppiare tutti in una risata liberatoria.
Che location hai scelto per il ricevimento?
La stessa della cerimonia.
Odiamo i cortei nuziali – non me ne voglia chi la pensa diversamente – per cui abbiamo scelto una location che avesse la chiesa e che mi desse la possibilità di arrivare a piedi all’altare e che non facesse spostare gli invitati più volte. Questo anche perché abitavamo lontano da tutti i nostri parenti e amici. Della serie, ti facciamo fare un po’ di strada, ma poi non ti muovi più.
Cornice del nostro giorno, il Castello di Paderna, a Pontenure, in provincia di Piacenza.
Un castello agricolo, semplice, nulla di sfarzoso barocco, ma una location immersa nei campi e nei vigneti dove si respira l’atmosfera di casa.

Che titolo daresti al tuo album di nozze?
Ruggi e Lali, quello che abbiamo fatto incidere nelle nostre fedi…ci chiamiamo per nome (per intero) solo quando siamo arrabbiati, ti pare che dovevamo scriverlo nel simbolo della nostra unione???!!!!
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?
Sì, la nipotina Marica che cade sui ciottoli del cortile e si ritrova con due punti sulla fronte…ricordo a vita del matrimonio degli zii.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Tutti coloro che hanno lavorato per noi e che hanno reso il 7 settembre 2008 uno dei giorni più incredibili della nostra vita.
Ci hanno seguito sulle punte dei piedi, senza invadenza e lasciando che la nostra spontaneità scandisse il ritmo della giornata…
e poi il mio splendido Rospo, per regalarmi ogni giorno una vita sulle montagne russe.


 
Quando ho incontrato Alessandra nel mondo blog, mi ha colpito da subito la sua spontaneità, l’allegria che trasmette in ogni parola e la passione che la contraddistingue per il mondo dei viaggi. Sta realizzando il suo sogno, e questo conferma tutte le “note positive” che ho percepito in lei.
Sono contenta di avere una collaboratrice così brava e professionale. Anche perché, oltre ad essere una grande Donna, Alessandra è anche una bellissima Mamma.
Mentre leggevo il racconto del suo wedding, cercavo di immaginarmi ogni dettaglio.. ogni sfumatura.. ed è stata una vera sorpresa rivedere le mie idee nelle foto del suo album di nozze.
Inoltre, quello che più mi ha colpito [e che consiglio di fare ad ogni coppia di sposi], è rimanere sé stessi, costruendo ogni dettaglio sul proprio modo di essere, così come hanno fatto Ruggi e Lali.
Grazie Lali, per aver partecipato alla mia iniziativa.
Creare questo post per te è stato un vero piacere e onore!

Annunci

8 pensieri su “*C’era una volta…*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...