*C’era una volta…*

Colette e Giorgio
*9 Luglio 2011*


11 anni dal loro primo Bacio. Hanno da poco festeggiato il loro primo Anniversario di matrimonio. Sono belli, bellissimi e hanno una bimba che è una vera Principessa!
Oggi vi presento la favola d’amore di Colette, una mia amica blogger, e questo è il reportage del loro matrimonio, che definirei “super chic”…


“NOI”
Io e Giorgio ci siamo conosciuti all’università. 11 anni fa.
Lo sa Dio quanto io e lui abbiamo riso, giocato, studiato, viaggiato.
I primi anni per una serie di motivi  io mi son sentita davvero nella favola di Cenerentola, ci siamo divertiti e amati che faccio fatica ad immaginare qualcosa in più. Gli ultimi anni sono stati più duri, faticosi, ci hanno colpito diversi lutti, ma siamo ancora qua, mano per mano.
In questi undici anni di storia ci sono stati due anni di convivenza, Emmina e quindi la proposta.
Io non me l’aspettavo, lui è sempre stato restio all’idea del matrimonio e in effetti anche io stavo bene con la convivenza.
Al mio compleanno invece me lo vedo arrivare dopo cena con una torta su cui aveva fatto scrivere dal pasticcere “Mi vuoi sposare?”.
Al natale successivo, appeso all’albero, ho trovato l’anello.
Noi quindi arrivavamo al matrimonio con una figlia, io ho cercato di fare in modo che quel giorno fosse più che altro un festa, in cui l’eleganza e al contempo la sobrietà fossero i temi dominanti.
Ho girato molti atelier per l’abito, ma purtroppo a me non è capitato di vederne uno e innamorarmi.. allora un giorno di gennaio nella sartoria Alongi, a Varese, la sarta stremata mi ha messo in mano matita e foglio: “Disegnalo come lo vuoi ‘sto abito!”
E allora è stato creato su misura.. incredibile vederlo prima come schizzo fatto da me, disegnato bene da lei, poi abbozzato appena e infine pronto. Era un abito molto semplice, senza spalline, scendeva a sirena, tutto di raso e quando lo guardo mi emoziona ancora.
Niente velo, nessun gioiello, tranne un paio di orecchini che mi ha regalato mia suocera e che erano appartenuti alla bisnonna.
Per me, un onore.



I preparativi per la cena li ha organizzati una wedding planner che mi ha messo a disposizione il ristorante del catering, una donna semplicemente fantastica e con la quale sono entrata subito in sintonia. Lei ha lavorato con i mitici wedding planner più famosi del momento e mi sono divertita tantissimo a sentirne gli aneddoti..


La cerimonia è stata in comune. E’ stata una scelta coerente alle nostre idee, ma temevamo l’effetto meno scenografico ed emozionante rispetto a una chiesa.. avevamo paura di un effetto un po’ più “triste”, noioso e anonimo…
E invece ..è andata benissimo.
Emmina si è messa in mezzo a noi e lo è stata per tutto il tempo. 
In effetti quello era il suo posto.


E’ stata attenta e buonissima. Vi assicuro che veder le fedi portate dalla propria bimba è molto emozionante.
La sorpresa grande è stato un discorso letto dall’assessore che celebrava, il migliore amico di Giorgio. Bellissime parole che ci hanno commosso.
Non solo.
Giorgio a fine della celebrazione ha voluto dire due parole su di me e sulla nostra storia..
Forse uno dei più bei momenti della mia vita.
Inutile dirvi come piangevo io e vedendo il filmino ci siamo accorti che piangevano tutti.
Quindi l’emozione c’è stata, eccome.

La cena è stata fatta nella casa di campagna degli zii di Giorgio. 
L’aperitivo nel parco e la cena all’interno. I dolci e la torta serviti di nuovi fuori, con uno scenario incredibile, dato da non so quante fiaccole e candele accese. 

Kissing you” come colonna sonora.


Emmina che correva nel prato.
Il bianco e il cipria erano i colori predominanti, ortensie e peonie i fiori.
Non abbiamo fatto bomboniere, ma la donazione ad un Associazione che aiuta bimbi con leucemia,  creata da alcuni amici in nome della loro bimba volata in cielo.
“Il regalo più bello è il sorriso di un bimbo” recitava il bigliettino che abbiamo dato agli invitati e sono molto contenta della scelta fatta.
A fine cena gli invitati avevano a disposizione una degustazione di confetti e potevano riempirsi dei coni e portarseli via.


Un bilancio della giornata?
Perfetta.
Vi dico solo che dopo quella sera ben due coppie invitate hanno deciso di sposarsi.
E io?
Io mi sono divertita tantissimo. E’ stata una festa per NOI. Noi inteso come me e lui,  Noi inteso come me, lui ed Emmina.
Quando guardo le foto di quella giornata ecco io capisco, percepisco la Forza che siamo stati io e lui.
E mi fa pensare che se rimaniamo insieme possiamo sognare in grande..



Grazie Colette per il tuo bellissimo racconto. Quello che mi ha colpito maggiormente, oltre all’eleganza dei dettagli e alla finezza che traspare, è che sei riuscita a godere appieno di questo giorno. Ti sei divertita, hai lasciato che ogni cosa si svolgesse naturalmente. Ed è questo che permette ad una Sposa di sentirsi tale.
Inoltre, vederti con la tua Emma, piccola Principessa della Vostra Favola, non può che emozionare e commuovere.
Vi auguro di continuare il Vostro cammino con la stessa gioia e felicità vissuta quel giorno!

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