*C’era una volta…*

La favola d’amore di Alessandra e Stefano
*29 maggio 2009*

Questa è la favola d’amore della mia Amica e Colleghina Ale, a cui voglio tantissimo bene.
E’ una persona speciale, con un grande cuore. Con lei, condivido ogni giorno “le fatiche lavorative”! Con lei, ho condiviso tantissimi momenti importanti della mia vita. Perché lei è una di quelle che “quando hai bisogno”, c’è!
Con il suo solito entusiasmo, mi ha scritto la sua lunghissima storia, iniziata quasi 18 anni fa… E che Amore! E che Wedding!
Cara Alessandra, come e quando vi siete conosciuti?
Ci siamo conosciuti all’oratorio di Taccona (il nostro paesino) nell’autunno del 1994, quando lui ha iniziato a far parte della mia compagnia di amici. A quel tempo ero appena uscita da una storia importante con un mio coetaneo e quindi non cercavo nessuno in particolare, guardavo tutti con amicizia. Con l’arrivo della primavera il mio cuore ha ricominciato ad aprirsi e mi sentivo pronta per innamorarmi nuovamente, e attendevo che arrivasse un segno che mi facesse capire quale fosse il ragazzo giusto. E a fine marzo lui, Stefano, un ragazzo educato, discreto e timido, di cui quasi non mi ero accorta, si è fatto avanti e, tramite l’amico comune Davide, nonché mio miglior amico di allora, si è dichiarato e ho deciso di accettare la sua corte e di “mettermi insieme a lui”. Lui aveva 16 anni e io 18, quindi molti non avrebbero scommesso sulla nostra storia, in primis i nostri genitori, ma noi eravamo determinati a volerci conoscere e frequentare.
Stefano era riuscito a farmi scattare la scintilla!
Ricordo ancora quella sera del 28 marzo, in cui Davide mi disse quanta gioia aveva provato Stefano quando lui gli aveva comunicato che il mio era un “sì”! Appena l’ho saputo, sono uscita di casa con il diluvio e il maglione bianco per correre da Stefano, che stava uscendo dal catechismo; ricordo il suo sguardo di intesa e il suo grande ombrello per ripararci dalla pioggia e dagli sguardi indiscreti dei curiosi, che osservavano il nostro romantico lunghissimo meraviglioso primo bacio sui gradini della chiesa (la stessa in cui quattordici anni dopo ci saremmo sposati!). “Sentii le campane” anche se in quel momento non stavano suonando, il mio cuore batteva a mille (forse perché già sentiva che era l’inizio di una favola…) e credo che, davvero, se non fosse stato per il suo forte braccio che cingeva il mio fianco, sarei svenuta!


Siamo cresciuti insieme, fra gioie e dolori, sempre uno accanto all’altra! 
I giri in motorino, le uscite proibite, le esperienze come Animatori all’oratorio feriale; la gita a Nervi e finalmente il primo “TI AMO” , le vacanze con gli amici, i mille film visti a casa, accoccolati sul divano, la prima volta per entrambi.. La mia patente con la prima uscita per festeggiare S. Valentino…  e i viaggi alla ricerca di un rifugio d’amore solo per noi! 
E proprio in uno di quei viaggi, il 18 novembre del 2008, quando oramai convivevamo da poco più di sei mesi, quando oramai il nostro nido d’amore c’era, viaggiando verso l’Austria mi ha finalmente chiesto se volevo sposarlo e abbiamo deciso la data!! Il 29 maggio… il sogno sarebbe diventato realtà! Per sempre!

Quindi ti sei immersa nei preparativi: ti sei fatta aiutare o hai organizzato tutto da sola? Hai trovato delle difficoltà?
I preparativi per il matrimonio li ricordo con grande gioia e partecipazione da parte di entrambi, per curare ogni minimo dettaglio. Solo io e lui per creare una festa a sorpresa per tutti!
Nel nostro raccoglitore mettevamo tutte le idee che ci venivano in mente e le belle proposte che ci arrivavano o che scoprivamo dai giornali, in cartelline divise per tema (organizzatissimi!). La sera lo sfogliavamo e, calendario alla mano, decidevamo via via le proposte che ci piacevano fino ad arrivare al puzzle finale! Nessuna difficoltà perché sceglievamo tutto insieme, una cosa alla volta senza farci prendere dall’ansia! La chiesa, la location, il fotografo e il fiorista, l’auto, la musica, le ambientazioni, il menù, le bomboniere, i confetti… E grandi soddisfazioni a pensare a tutti i dettagli per la partecipazioni, i tavoli, il libretto della cerimonia, il tableau (la cosa più difficile!), l’angolo del pensierino, le frasi d’amore come segnaposto, che a nostro parere dava quel tocco romantico e chic tutto insieme… tutto caratterizzato dal nostro nastro di raso lilla!

 
Il risultato, a nostro parere e a dette di tutti gli ospiti, è stato meglio di quanto ci immaginavamo, grazie sicuramente innanzitutto ai fornitori scelti: la Sig.ra Amalia della location, il fiorista Federico, il fotografo Angelo, i musicisti Matteo e Alessandro, Barbara l’agente di viaggio. Ed in ultimo, ma non per importanza, il Sacerdote scelto: Don Fulvio. Senza di loro il nostro sogno non sarebbe diventato così bello nella realtà!
Ma grazie soprattutto alle emozioni che ci hanno fatto vivere le nostre famiglie, gli amici e i parenti venuti da vicino e da lontano per festeggiare insieme il coronamento del nostro amore!

La scelta del tuo abito: cosa ricordi di quei momenti?
Ho condiviso con gioia questo momento con mia sorella, ho provato molti abiti in diversi posti, ma alla fine è prevalsa la passione per il primo, dello stilista Carlo Pignatelli: corpetto/top avorio scollato, luminoso, ampia gonna con coda e velo. Una vera sposa-principessa! Così come mi sentivo nel mio cuore!

Quali sono i fiori che avete scelto e perchè?
Abbiamo scelto le rose bianche, simbolo di purezza e semplicità, raccolte in bellissime composizioni, sempre sapientemente avvolte con il nostro elegante nastro di raso lilla…

Arriva quindi il giorno tanto atteso e…?
Non dimenticherò mai il primo pensiero alla mia mamma “il mio Angelo”, il mio papà emozionato, mia sorella che mi seguiva e supportava in ogni cosa e lo sguardo emozionato di mia zia Angela. Ma io… io non vedevo l’ora di vestirmi e correre da lui!!
Poi l’arrivo dei parenti e degli amici, le foto e l’accoglienza in giardino, il piccolo Luca che, meravigliato e sorridente, urlava”LA SPOOOOOOSA”, l’uscita di casa con mio padre (fighissimo!) con gli occhiali da sole che guidava tremante – la sua prima volta alla guida di una Porsche – rischiavamo di montarci la testa!?! No, non c’era il tempo… La chiesa era ormai dietro l’angolo… Dio che emozione!
Siamo arrivati, accolti da un bellissimo applauso.. papà mi ha aperto la portiera dell’auto, tutti sono corsi in chiesa, un soffio di vento ha spostato il velo e un raggio di luce ha illuminato il mio viso, un rapido sguardo e mano nella mano abbiamo salito quei tre scalini (che, seppur conoscessi bene, speravo non facessero scherzi)…
Davanti alla porta d’ingresso della nostra Chiesa, un attimo di religioso silenzio… il mio sguardo subito a cercare il suo laggiù! Un cenno di mia sorella (la mia testimone) ed ecco che partiva la musica solenne dell’organo e il mio cuore iniziava a battere all’impazzata!

Cosa hai provato quando hai visto Stefano, il tuo futuro marito?
Appena varcato l’ingresso l’ho visto lì in fondo… bellissimo… in trepidante attesa! Ricordo il suo sguardo emozionato e la mia felicità all’apice, tanto che una parte di me avrebbe voluto raccogliere l’abito per correre da lui e tuffarmi tra le sue braccia!!
Ma ho preferito ascoltare la voce della parte più posata di me e percorrere quella lunghissima navata al braccio di mio padre, con il passo lento e ritmato così come richiedeva il cerimoniale, tutti con gli occhi puntati sulla sposa, ma io non avevo occhi che per lui…il mio futuro sposo!!  
 
Che emozione! Come descriveresti la tua cerimonia?
La solenne cerimonia è stata bellissima sentita e partecipata: il prete ha fatto un’omelia inaspettatamente vicina al nostro vissuto, e noi sentivamo l’emozione dei parenti e degli amici che ci circondavano e continuavamo a lanciarci sguardi felici e complici.
     

Quale location avete scelto per il vostro ricevimento?
Per festeggiare il coronamento del nostro sogno abbiamo pensato che la giusta location poteva essere solo un castello, ma doveva essere elegante, romantico e rustico al contempo per far vivere ai nostri ospiti una serata magica, al top, ma al contempo a proprio agio ed in piacevole compagnia! Il Castello di Pomerio ci è quindi sembrata la location adatta a soddisfare tutte le nostre esigenze.

Che titolo daresti, oggi, al tuo Album di Nozze?
Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire (George Sand): la stessa frase scelta come segnaposto per il nostro tavolo.

C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno?

Nulla! Avrei solo voluto durasse di più! E forse sposterei di un giorno la partenza del nostro viaggio di nozze, per poterci trattenere un pò di più con i parenti giunti da lontano.
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare?
Tutti coloro che ci hanno aiutato a rendere quel giorno speciale ed indimenticabile.

Ma, in particolare, voglio ringraziare il mio cuore.. che dal primo bacio non ha ancora smesso di battere per il mio Stefano! 


Beh, io c’ero! C’ero! Ero tra gli invitati con mio marito e mio figlio Riccardo, il nostro primo Wedding in tre! Non posso aggiungere molto, se non che è stato un matrimonio davvero bello, elegante, romantico, partecipato, emozionante. La cura dei dettagli era perfetta. Il lilla ha dato un tocco di “AleFrancy” a tutta la giornata.

Carissimi Amici,
Vi auguro di continuare questo cammino come solo voi sapete fare.
E, soprattutto, vi auguro di realizzare tutti i Sogni che avete nel cuore.
Perchè ve li meritate. Davvero.
Vi voglio molto bene,

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