*C’era una volta…*

Lara e Marco
 7 ottobre 2000

Vi avevo già parlato di Lara, come testimone e damigella di un’altra favola d’amore, quella della mia Amica Giovanna.
Oggi è Lara, la protagonista della Favola d’Amore che vi presento.
Ero davvero curiosa di leggere il suo racconto. Perché lei è unica!
Ho avuto la fortuna di incontrarla lo scorso agosto, un mini raduno e.mo.zio.nanti.ssimo.
E tra poco sarà il suo DODICESIMO Anniversario di Nozze! Auguri cara!

Quando e come vi siete conosciuti e quando avete deciso di sposarvi? 
Noi ci siamo conosciuti all’asilo (abbiamo frequentato la stessa classe per tutta la scuola materna), ma io non mi ricordo molto bene di lui… Poi ci siamo persi di vista, per ritrovarci ormai ventenni a frequentare gli stessi locali… Dopo un mese che eravamo insieme abbiamo fissato la data (solo ipoteticamente perché era il 06 maggio del 2000).

I preparativi: ti sei fatta aiutare o hai gestito tutto da sola? 
Io sono stata la prima del gruppo di amici a sposarmi, per cui non avevo modo di “scopiazzare” le idee altrui e mi son fatta trascinare dall’istinto  facendo tutto a modo mio.

Hai avuto difficoltà nell’organizzazione? 
Difficoltà di tutti i tipi! Dalla madre della sposa quasi ricoverata due giorni prima delle nozze, alla fidanzata del mio testimone che lo molla la mattina delle nozze… diciamo che ci siamo divertiti a tener movimentata la situazione… ad ogni modo, nulla di insormontabile!

La scelta dell’abito: cosa ti ricordi di quel momento? 

Abbiamo girato due o tre atelier e non mi son provata nulla. Io sono diciamo “morbida” e mi sono sentita molto a disagio nei vari atelier, finché mi sono letteralmente buttata dentro ad un negozio di abiti da sposa e cerimonia sartoriale. 
Ne ho presi due per la prova, il primo mi piaceva un sacco, ma con il secondo è stato amore a prima vista!!! Alla prima prova dell’abito invece sono andata in crisi, non mi piaceva, non lo volevo più. 
Ho pianto e mi sentivo disperata. 
La settimana dopo son tornata ed è stato di nuovo amore. Credo fossero gli isterismi da futura sposa!

Quali fiori hai scelto e perché? 
Ci siamo sposati nella Cappelletta della nostra Parrocchia, molto piccola e molto colorata, per cui abbiamo scelto le rose avorio abbinate all’uva nera. 
Alla fine della cerimonia non era rimasto nemmeno un chicco d’uva!!

Arriva il giorno tanto atteso e… come ti senti? 
Sono felice, ho dormito bene, ho fatto colazione con le amiche e poi trucco e parrucco con la testimone. Tutto liscio insomma (tranne l’inconveniente testimone di cui sopra).

Cosa hai provato quando hai visto tuo marito? 

Era emozionatissimo, tutto rigido e… bellissimo!!!!

Come descriveresti la tua cerimonia di nozze? 
In chiesa è stato molto bello ed emozionante, l’amico-diacono che ha concelebrato la nostra cerimonia era “alla sua prima volta”, per cui agitatissimo. Il parroco era nostro amico da sempre. 

Credo sia stata la cerimonia più lunga della storia, per via dei tantissimi canti.
In quel periodo io facevo ACR (ndr Azione Cattolica Ragazzi) ed i bimbi hanno portato l’offertorio e poi, a sorpresa, mi hanno letto una lettera e mi hanno regalato dei fiori (emozionata io!)
All’offertorio abbiamo portato in dono delle rose per ringraziare le nostre famiglie che ci hanno accompagnato, poi allo scambio della pace, Marco ed io abbiamo portato le rose, ognuno alle rispettive mamme, per ringraziarle.

Mi sono molto emozionata e anche molto divertita!
Che location hai scelto per il ricevimento? 
Abbiamo scelto un normale ristorante (al tempo non era così facile trovare il catering per la villa), ma che avesse uno stile rustico con un bel giardino esterno per l’aperitivo… invece il tempo è stato tiranno ma, perlomeno, abbiamo utilizzato il rustico per le foto (tutte all’interno).

Che titolo daresti al tuo album di nozze? 
“Ma quanto abbiamo riso?”
C’è qualcosa che vorresti cambiare di quel giorno? 
Sicuramente il tempo (meteorologico)! Non siamo riusciti a fare nemmeno una foto all’esterno e per quella di gruppo ci siamo inventati una nuova prospettiva (grazie alla splendida fotografa).
Oggi, ripensando a quel giorno, vorresti ringraziare qualcuno in particolare? 
Innanzitutto la mia splendida amica-testimone che quel giorno è stata insostituibile. Dalla colazione del mattino fino alla notte, quando ci ha accompagnato all’aeroporto, nonostante fosse stanchissima. 
E la mia nonna che non ha mai mollato: se n’è andata a letto alle 3 di notte per non perdersi nulla.

Questa favola sarebbe stata perfetta su un bellissimo foglio di carta. Le foto, non ancora digitali, mi hanno fatto fare un tuffo nel “passato”, con quel profumo unico degli album classici.
La semplicità, a mio parere, è sempre lo stile perfetto di ogni Wedding.
Lara era splendida. Il suo sorriso. La luce dei suoi occhi.
Me la sono immaginata, quel giorno. 
Ti auguro di continuare il tuo cammino d’amore, ogni giorno è un “ricominciare” da dove eravamo rimasti. Passione, istinto e un pizzico di follia (che non ti manca). E tu sai perché.
Ti voglio bene,

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6 pensieri su “*C’era una volta…*

  1. Ma che belli!!!!!!La foto dell'asilo è spettacolare!!! Grazie Ramo, è bellissimo scoprire un pezzettino di ognuna di noi in più attraverso le foto e le parole di quel giorno meraviglioso!!!Curiosissima di leggere la prossima!!!

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