Petali di Amore

“Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo, così come le corde di un liuto son sole benché vibrino della stessa musica”  (K. Gibran)

Secondo me questa è una bellissima frase e una fantastica verità.
Essere insieme, essere Uno pur senza perdere la propria identità.

Perché l’amore è la bellezza di una favola, ma anche l’impegno di un progetto da realizzare e rendere sempre più solido. Un’occasione per riscoprirsi ogni giorno uniti e complici nelle rispettive diversità. E poi la voglia di rendere tutto questo una promessa ufficiale, una volontà da condividere con gli altri e rinnovare ogni giorno.
Certo.. ci sono anche le difficoltà che ogni grande evento porta con sé: l’organizzazione, le idee, i dubbi, i pareri da ascoltare, la stanchezza.  Il rischio di non comprendersi fino in fondo, le improvvise distanze mascherate da normalità, le assenze, tutto quello che minaccia la vita di coppia. .
Senza mai dimenticare che l’unica certezza che hai è il tuo sentimento, che va protetto da aspetti troppo superficiali.
Ma il matrimonio è  anche una festa. E non parlo solo della cerimonia, del ricevimento, delle bomboniere, dei regali, gli auguri e così via.
Parlo di una festa del cuore, della gioia di essere insieme a chi amiamo, dell’emozione fortissima di iniziare un cammino insieme. Di fare famiglia.
Feste che si rivelano incontri inattesi, amicizia, facce sorridenti e davvero felici.
Ai matrimoni a cui ho parteciapato, ho visto la gioia di raccontare l’amore con semplicità, la soddisfazione di sentirsi coppia.
Ho sentito l’energia di innamorati che nonostante le difficoltà attuali, tra crisi, incertezza e mancanza di ottimismo, ci hanno regalato la loro fiducia nel futuro.  Tanti modi di gridare a tutti la bellezza di un amore.
Ho scoperto anche molte tradizioni che da Nord a Sud si accompagnano ai matrimoni.
Come l’usanza per cui l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali non devono mai essere acquistati nello stesso momento e che l’acquamarina assicura fedeltà e serenità. E ancora.. che non ci sposa «di Venere e di Marte», mentre il lunedì e il mercoledì sono considerati di buon auspicio e il giovedì non porta bene alla sposa.
Ho scoperto che la vecchia tradizione per la sposa di indossare qualcosa di vecchio, di nuovo e di prestato è ancora rispettata. «Something old, something new, something borrowed, something blue»come si dice.
Sapevate che l’usanza di suonare il clacson durante il corteo nuziale non serve ad attirare l’attenzione della gente, ma a scacciare gli spiriti maligni? E che se la sposa conserva una fetta di torta nuziale, suo marito le sarà sempre fedele?
Trovo sia emozionante assistere al primo passo ufficiale di due persone che hanno la voglia e il coraggio di camminare insieme scegliendosi ogni giorno nella gioia e nel dolore, per crescere e migliorarsi a vicenda come solo nell’amore può accadere.
E allora, un augurio speciale a tutti i futuri sposi, a cui dedico altre importanti parole di K. Gibran…
“E restate uniti, benchè non troppo vicini insieme, poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro”.

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